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Alessandro Costantino è nato nel 1970 a Firenze. Nel '96 si è iscritto all' Accademia di Belle Arti di Firenze dove nel '99 si è diplomato sostenendo la tesi in incisione dal titolo: <<Espressionismo. La xilografia del gruppo Die Brueke>>.
Dal 2000 ha cominciato a dedicarsi interamente alla pittura.
Vive e lavora a Parigi da dicembre 2006.

 

Alessandro Costantino prende ispirazione per la sua opera dalla pittura di genere espressionista. Alterna una deformazione della figura ad una figurazione realista, mantenendo una tavolozza cromatica dai colori accesi.

La pennellata spesso non controllata, la figura talvolta deformata, i colori prevalentemente caldi, le gocciolature altro non esprimono che disagi dinanzi agli atteggiamenti convenzionali; disagi che si trasformano in una specie di grido. Questo suo modo di dipingere è un tentativo di divincolarsi dai conformismi dei costumi sociali e culturali che ognuno di noi assorbe automaticamente ma che alle volte sente stretti e inappropriati.
Secondo Costantino l'uomo vive in una continua recita che si manifesta attraverso un comportamento attitudinale nei rapporti sociali quotidiani portandolo a reprimere i propri istinti, e lo induce cosi' a mostrare un falso se stesso. Quindi una libera espressione pittorica per il desiderio di una libera e istintiva espressione sociale.

La libertà del segno in una pittura dai forti accenti cromatici è anche il riflesso di un'esigenza che lo spinge a rifiutare l'ordine. L'ordine è un fatuo tentativo di costringere se stessi ad una ripetività che è innaturale nell'essere umano, come voler tenere in gabbia un animale selvaggio: voler addomesticare la propria esistenza che invece è per natura non addomesticabile. Ordine e disciplina come ordine mentale che soffocano la creatività e la fantasia.

Si possono distinguere varie serie di dipinti, da quelle con i volti dove predomina il colore alla serie di lavori dove è evidente un risveglio per l'interesse verso il disegno; in questi ultimi si percepisce una maggiore riflessione e pacatezza, una sorta di rilassamento intellettuale dovuto alle sensazioni ricevute da quei rapporti umani più sinceri.

Nella visione globale dell'opera di Costantino si avverte una costante irrequietezza, un continuo turbinio di emozioni e sensazioni che lo portano a scegliere tratti e disegni e contrasti di colore in continuo cambiamento, come lo sono i cambiamenti di umore. Mantenere una copia di se stessi ripetuta nel tempo – artigianale - potrebbe implicare una forzata involuzione nel processo creativo.

Tino Stancos

 

Mostra personale alla FYR gallery di Firenze, 2009

a cura di Francesca Spisto
clicca sull'immagine per vedere alcune foto della mostra

I lavori di questo artista non lasciano indifferenti; dai volti che si stagliano dalle tele si connota un momento di forte impatto emotivo. La corposità del colore, steso per campiture ampie e irruente, è la materia per la costruzione di volti "trasfigurati" dalla grande capacità espressiva. I protagonisti delle opere si mostrano con la loro presenza e la loro umanità privi di ogni pregressa maschera sociale, in una pittura sincera e profonda.
I cromatismi accesi non propongono riferimenti naturalistici tanto che la corporeità degli individui è richiamata soprattutto dall'aspetto materico della pittura di Costantino. In alcune tele compaiono leggere gocciolature, che non sembrano condurre agli esiti della pittura gestuale, piuttosto consentono di porre l'accento sul liquefarsi dei volti nell'ansietà del vivere accompagnando lo sguardo del visitatore verso quei protagonisti, cosi' inquieti e, proprio per questo, cosi' umani.

La mostra prevede inoltre la presenza di alcune xilografie, anche queste ad alto gradiente poetico ed espressivo. Se nelle tele buona parte della potenza espressiva risiede nell'uso del colore, in tutte le sue accezioni, nelle xilografie è il segno a diventare il fulcro. Le immagini si compongono di tratti energici, di grande qualità nei quali è possibile individuare suggestioni e rimandi figurativi alle opere di Munch e della Brücke.

Con Costantino ci troviamo di fronte ad una serie di opere vibranti, in grado di coinvolgere anche il visitatore meno attento.

Dal 2006 Alessandro Costantino ha scelto di abitare a Parigi per rivivere i luoghi dove tante generazioni di artisti hanno dato origine all'arte contemporanea più vicina al suo sentire.

Presenta la mostra il giornalista e critico d'arte Umberto Putzu, il quale rileva come "...i volti e le figure di Costantino riflettano tra contrappunti di colore e sequenze immediate, il disagio umano come specchio della nostra quotidianità: autentici flash di rappresentazioni istantanee per una ricerca di consapevolezza, espressa nella spontaneità critica della gestualità pittorica."


Principali esposizioni:

:: 1999       
                   - esposizione xilografie, Backnanger (Germania)
                   - mostra personale spazio espositivo Parterre, Firenze

:: 2000      
                   - collettiva Galleria Fyr, Firenze
                   - mostra personale Rex, Firenze
                   - mostra personale Cardillac, Firenze
                   - collettiva Ken's Art Gallery, Firenze

:: 2001       
                   - collettiva Ken's Art Gallery, Firenze

:: 2002       
                   - mostra personale Galleria Studio Interior, Lidi Ferraresi
                   - mostra personale Galleria G. Farinella, (Fe)

:: 2003       
                   - 'Nuove Proposte', collettiva del Centro Modigliani, Scandicci (Fi)
                   - collettiva del Centro Modigliani, Scandicci (Fi)
                   - mostra personale Galleria G. Farinella, (Fe)
                   - mostra personale spazio espositivo Art-B, Campi Bisenzio (Fi)

:: 2004       
                   - xilografie all'Ulisse, FGA, (Fi)
                   - mostra personale atelier via Gioberti, Firenze
                   - esposizione personale atelier Manetti, New York City
                   - collettiva 'Linking Square', Scandicci (Fi)

:: 2005 
                   - "Femmina", mostra personale Piccolo, Firenze
                   - mostra personale atelier via Gioberti, Firenze

:: 2006
                   - collettiva Galleria Fyr, Firenze

:: 2007 
                  - Portes Ouvertes - Ivry-Sur-Seine, Parigi
                   - esposizione personale atelier Manetti, New York City
                  - 8 e 9 dicembre, "tre artisti chez Monique Attias-Leroy", Parigi
                 
:: 2008
                  - mostra personale L'autre C., Parigi
                  - mostra personale Za-B Ménilmontant, Parigi
                  - mostra personale Tri-B, Parigi
                  - collettiva Galleria Fyr, Firenze
                  - collettiva spazio espositivo Vaugirard, Paris

:: 2009
                  - mostra personale Galleria Fyr, Firenze - a cura di Francesca Spisto

:: 2010
                  - 57° Salon Charenton, Paris
                  - exposition "Chez Monique Attias-Leroy", Paris

:: 2011
                  - 58° Salon Charenton, Paris

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